ART&CO

ART&CO Parma

Via Nazario Sauro, 6

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nell’ambito di Parma 360 Festival presenta nei suoi spazi la collettiva:

COLOURFUL

con gli artisti:

Ugo Nespolo // Giuseppe Amadio // Marco Lodola // Nicola Giusfredi

La galleria ART&CO di Parma di via Nazario Sauro 6 presenta nell’ambito di Parma 360 la collettiva COLOURFUL con gli artisti Ugo Nespolo, Marco Lodola, Nicola Giusfredi e Giuseppe Amadio.

Un’esplosione di luce attraverso le opere di quattro artisti che hanno fatto dell’uso del colore uno dei loro segni distintivi, ognuno declinato con un’idea artistica diversa, ugualmente innovativa.

BIOGRAFIA degli ARTISTI:

Ugo Nespolo nasce a Mosso (Torino) nel 1941. Dopo aver frequentato l’accademia di Belle Arti e dopo la laurea in Lettere esordisce negli anni Sessanta nel panorama artistico italiano entrando a far parte della Galleria Schwarz di Milano (che annovera fra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman, Baj) senza mai legarsi indissolubilmente a nessuna tendenza. Caratteristica del maestro Nespolo in tutta la sua carriera sarà proprio il rifiuto di chiudersi all’interno di un’unica corrente artistica: eclettico e versatile non si dedica solo all’arte pittorica, il suo interesse riguarda anche il design, l’arte applicata e la sperimentazione creativa in disparati ambiti, quali la grafica pubblicitaria, l’illustrazione, l’abbigliamento, scenografie e costumi di opere liriche. Le sue opere si incentrano sul rapporto ludico fra arte e immagine, l’uso studiato e dinamico del colore inoltre diventa cifra stilistica riconoscibile. La sua ricerca spazia anche dal punto di vista dei materiali, lavora con molteplici supporti e con tecniche differenti, quali legno, metallo, vetro, ceramica, stoffa o pietre preziose.

“L’universo di Nespolo e quello della ricostruzione oggettiva. […] La realtà di Nespolo non s’impone come una rivelazione immediata, totale, illuminante: essa appare come una zona intermedia e sottile a mezza strada tra la singolarizzazione dell’oggetto e la sua appropriazione diretta. […] Oggetti e forme di Nespolo vivono al condizionale e non all’indicativo. Essi affermano la loro presenza, non si impongono in quanto tali”. (Pierre Restany)

Ugo Nespolo collabora con diversi brand (tra gli altri BMW, Campari, Lavazza, Caffarel o Swatch) e si fa interprete ufficiale di importanti eventi contemporanei, non ultimo l’EXPO di Milano. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private e sono state acquisite anche da importanti musei. Ugo Nespolo può essere considerato a buona ragione uno dei grandi del Novecento italiano: già inserito nei libri di Storia dell’Arte Contemporanea, viene apprezzato in tutto il mondo.

Giuseppe Amadio nasce a Todi nel 1944. Alterna l’attività di pittore a quella di designer nel settore dell’arredo di interni. Per oltre un ventennio ha collaborato assiduamente come tecnico di studio con l’artista Piero Dorazio, recentemente scomparso. Da lavori caratterizzati da una poetica materico-gestuale, si è spostato negli ultimi anni ad un linguaggio di matrice concettuale, attraverso la produzione di tele estroflesse monocrome. C’è un passato forte alle spalle del presente artistico di Giuseppe Amadio, eccellente creatore di estroflessioni che ribadiscono un’attualità ormai fuori dal tempo, non solo perfettamente adattabile alla sensibilità estetica dell’odierno, ma proiettabile anche nel futuro più immediato. Cosi, anche nelle estroflessioni di Amadio ogni oggetto è una storia diversa, un’avventura della forma che si giustifica per proprio conto, frutto di un’idea primaria, certo, ma anche di una messa in pratica che diventa basilare nell’elaborazione del fatto artistico e si rifiuta di essere un semplice pretesto del dettato iniziale, un modo come un altro per affermare la bontà del suo credo. Giuseppe Amadio è fra gli artisti contemporanei più apprezzati e seguiti non solo in Italia, sono state infatti allestite grandi mostre istituzionali in prestigiosi musei del nostro Paese e le diverse mostre organizzate a Londra o a Miami, solo per citarne alcune, hanno consacrato il suo valore artistico.

Nato in Provincia di Pavia nel 1955, Marco Lodola ha studiato all’Accademia di Brera e a quella di Firenze. Negli anni ’80 fonda il movimento del Nuovo Futurismo e inizia così una rigogliosa carriera artistica che lo vede protagonista in molteplici esposizioni in ogni parte del mondo (Italia, Pechino, Hong Kong, Singapore, New York).
Marco Lodola è un artista di fama internazionale, molto apprezzato dal pubblico per il suo inconfondibile stile Pop che unisce arte, musica, cinema e design.
Le sue opere ed in particolare le sculture luminose in perspex e neon, si compongono di colori vivaci e di sagome ben definite, riportando i caratteristici soggetti prediletti dall’artista: Pin Up, Vespa, macchine, personaggi dello spettacolo e sport.

Vespe e macchine d’epoca sono anche protagoniste delle opere dell’artista livornese Nicola Giusfredi. Si è avvicinato all’arte come autodidatta nell’atelier del maestro Ferruccio Mataresi, livornese come lui e allievo di Pietro Annigoni, affina la sua tecnica con lunghi studi sul chiaroscuro e lezioni centrate sul disegno. Ciò che dei suoi quadri colpisce subito sono i colori trasparenti e irreali, le atmosfere sfumate e talvolta asettiche, con gli sfondi ricchi di tonalità e ricercati cromatismi che vanno dai gialli, ai blu ai violetti. Merito anche dell’amore per la materia, che l’artista sente a 360 gradi tanto da preparare i colori di persona con una ricetta insegnatagli dal maestro Mataresi che prevede l’impasto di tuorli d’uovo, semi di lino e pigmenti, per realizzare gialli e rossi dalle luci singolari e dalle particolari consistenze. Su questi sfondi che strizzano l’occhio al linguaggio informale, l’artista scandisce e ritma lo spazio della tela inserendo figure e volumi rubati all’osservazione del quotidiano: fiori dalle forme architettoniche e particolari di carrozzerie d’auto, pezzi cult di design ma anche elementi d’arredamento. Oggetti pop dipinti con pennellate rapide ma modulate, addolcite da improvvisi punti luce che illuminano l’opera e catturano l’occhio di chi guarda. Proprio come le frasi inserite in ogni opera, scritta con una calligrafia veloce che dà movimento e dinamicità all’intera composizione. I pensieri o citazioni legate ad ogni dipinto da un particolare significato simbolico e invitano lo spettatore ad uno sguardo ancora più ravvicinato grazie alla scrittura volutamente poco leggibile, quasi l’artista volesse offrire a chi osserva un enigma tutto da scoprire, decifrare ed infine conquistare.

SEDE:

ART&CO ParmaVia Nazario Sauro, 6 Parma

ORARI:

Dal 1 aprile al 14 maggio 2017, lun-ven 10:00-19:00 / sab 10:00-13:00

CONTATTI:

eMail: alice@artcogallerie.it

Telefono: 333 8512031 // 0521 233403

www.artcogallerie.it