SABATO 19 MAGGIO dalle 16:30 alle 18:30

BLUXM MAGNI e GIUSEPPE BIGLIARDI

CONCESSIONARIA AUTOCENTRO BAISTROCCHI SEAT SKODA
Via San Leonardo 146 – PARMA

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Mostra di Bluxm Magni e Giuseppe Bigliardi

La mostra inaugurerà sabato 19 maggio dalle ore 16:30 alle ore 18:30 presso la Concessionaria Autocentro Baistrocchi ldi Parma.

Bluxm Magni

Massimo Blu Pellerani Magni, in arte BluXM, nasce a Carrara (MS) nel 1989 e successivamente si trasferisce a Parma, dove nel 2010 ottiene il Diploma di “Maestro d’arte” (presso il Liceo Statale P. Toschi), città in cui vive e lavora.

​Inizia il suo percorso come grafico-illustratore evolvendosi successivamente nel campo artistico; sperimentando varie tecniche di pittura e sviluppando il suo linguaggio personale.

​La materia diventa immagine attraverso figure geometriche con le quali BluXM crea i propri esseri: Attraverso un processo di riduzione della figura nei suoi elementi geometrici primari.

​Le ispirazioni vengono dagli scritti del maestro Burne Hogarth e dalle forme geometriche che compongono l’essenza stessa del disegno figurativo.

Questi concetti fluiscono tra le idee dell’autore mescolandosi ai propri vissuti personali.

Le forme  ed i colori vengono fuse in insiemi apparentemente bidimensionali capaci di ricreare l’illusione di un corpo solido e tridimensionale, che va verso lo lo spettatore chiamandolo ad interpretarle in modo attivo lasciandosi trasportare dalle emozioni.

 

Giuseppe Bigliardi

Sorpresa, emozione e curiosità, questi i sentimenti che suscitano le opere di Giuseppe Bigliardi. Sono fotografie non solo da osservare, ma soprattutto da toccare. Questi quadri hanno una singolare tridimensionalità data dalla preparazione del supporto che viene realizzato personalmente dall’artista utilizzando materiali eterogenei, spesso intrecciati per creare trame che suggeriscono prospettive o griglie ortogonali. L’immaterialità dell’immagine dialoga con la tridimensionalità del supporto in un equilibrio tra illusione fotografica ed evidenza della materia. Le immagini delle auto d’epoca prendono così una forza nuova e inattesa nell’appoggiarsi sulle superfici scabre e quasi arcaiche dei legni o sui frammenti plastici e metallici che l’artista seleziona con cura. L’opera è poi finalizzata con differenti trattamenti che la rendono unica e irripetibile. E’ una tecnica molto particolare e innovativa, frutto di una lunga ricerca personale che sta suscitando molto interesse per le sue particolarità.

Sede Mostra

Autocentro Baistrocchi Parma
Concessionaria Volkswagen Seat
Via San Leonardo 146, Parma 

SABATO 19 MAGGIO dalle ORE 19

SECRET GARDEN
ALESSANDRA CALÒ

CUBO GALLERY
Via La Spezia 90 – PARMA

FILOMENA©AlessandraCalò
CATERINA©AlessandraCalò
Calò

Secret Garden

Secret Garden è un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 presso la CUBO Gallery di Parma dove sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.

Secret Gardenè un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico. Secret Gardenè un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute,in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici,ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti. Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa nelle teche retroilluminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Maria Antonietta, Alessandra Sarchi, Silvia Salvagnini, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativole autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite,di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.

Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione

complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanicoracchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.

Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Gardenacquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.

In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Gardenpresentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando – tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.

Biografia

Nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l’arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma. Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate suimportanti riviste specializzate.Nel 2017è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell’ambito di Circulations 2018 ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ArteamCup2016 ed è seconda classificata con il progetto Kochanal Prix Foto MasterClass,poi acquisito dalla Saatchi Gallery.

Per Informazioni

Secret Garden
Alessandra Calò
A cura di Andrea Saltini
Testo critico di Marta Santacatterina

Orari: MER 16.30 – 19, GIO 10 – 13, VEN 16.30 – 19, SAB 10 – 13/15 – 19
Altre visite su appuntamento: cuboparma@gmail.com
Info: www.cuboparma.com

SABATO 19 MAGGIO ORE 18

ITINERARIO DI UNA FORMA
FRANCO POLI

CUBO – GALLERIA BIANCA
Via La Spezia 90 – PARMA

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Franco Poli

Itinerario di una forma è il titolo prescelto per questa retrospettiva sulla produzione di inediti elementi di arredo ideati e realizzati dal rinomato designer Franco Poli lungo gli anni della sua carriera. L’inaugurazione della mostra si terrà alla presenza del designer presso la Galleria Bianca di CUBO sabato 19 maggio 2018 alle ore 19. Dalle 18 il maestro Poli terrà una conferenza introduttiva in cui illustrerà il processo poetico e materiale che lo ispira e conduce nella produzione delle sue opere. Itinerario di una forma, a cura dell’architetto Guillaume Pacetti, proporrà una rassegna di elementi d’arredo creati da Poli nel corso della sua pluridecennale carriera, iniziata già negli anni Settanta, per importanti brand di arredamento e design. Per la prima volta esposti in mostra saranno presentati numerosi prototipi, oggetti unici e rari, oltre che pezzi della fortunata sequenza di reti in cuoio concepiti per Matteo Grassi e poi per Midj, frutto di una originalissima tecnica incisoria del designer derivante da una appassionata ricerca sulle reti topologiche e la geodesia di Fuller.

Racconta Poli a proposito della mostra: “L’idea sposata dall’amico architetto Guillaume Pacetti che firma l’allestimento è quella di collocare un mondo di forme molto definite su un basamento informe e caotico di materia bruta. E’ l’idea che rappresenta meglio l’anima del progetto: ridefinire le forme di una materia originaria per rappresentare l’itinerario, il processo creativo e il momento dove l’invisibile diventa visibile, tangibile e codificato in una forma. La maggior parte degli oggetti in mostra sono una sequenza di oggetti rari o unici che è quasi impossibile vedere se non in questa mostra, alcuni sono prototipi di parecchi decenni fa, altri sono esperienze dinamiche di concetti che successivamente si applicano al progetto (quello che io chiamo “pretipi”) principalmente sono prove di reti in cuoio, e per finire vi sono alcuni oggetti contemporanei che rappresentano l’applicazione fisica di concetti “pretipi”. Per Poli La forma e il suo linguaggio, la funzione e il suo progresso sono inscindibili e nella disciplina del design non può esistere una senza l’altra.

Biografia

Designer padovano nato negli anni ’50 che gode di fama internazionale, vincitore di innumerevoli premi e riconoscimenti, Franco Poli inizia la sua fortunata carriera di designer negli anni Settanta per i noti marchi Bernini s.p.a. e Poltrona Frau. Professore di design presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, tutor per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Visiting Professor per il Politecnico di Milanoe per l’U.I.A.(Università Internazionale dell’Arte) di Firenze. Le sue opere sono presenti nella collezione permanente del Denver Art Museum, numerose sono state acquisite dal Fonds National d’Art Contemporainedi Parigi, nel Museo dellaTriennale di Milano, nel Magma Museumdi Roccamonfina (CE) e nella collezione permanente della Farnesina Designdi Roma, di recente presentata al Museo dell’Ara Pacis.

Per Informazioni

CUBO
Via La Spezia, 90 Parma (PR)

Itinerario di una forma
Franco Poli
a cura di Guillame Pacetti

Conferenza: sabato 19 maggio dalle ore 18, Inaugurazione mostra ore 19

Orari: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19
Info: www.cuboparma.comcuboparma@gmail.com

SABATO 5 MAGGIO ORE 16 – 20

SOMBRERO E ALTRE INVENZIONI
ROBERTO MORA

GALLANI ARREDAMENTI
Strada della Repubblica 80/D – PARMA

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Roberto Mora

Nell’esposizione presso lo showroom GALLANI ARREDAMENTI saranno presentati i lavori più’ recenti di Roberto Mora: poltroncine, sedute famose rivisitate, coffee table, formiche giganti.

Filo conduttore ancora una volta il ferro, sapientemente assemblato, nelle sue innumerevoli sfaccettature e colori.

Biografia

ROBERTO MORA, nato a Parma nel 1964, autodidatta, pittore e grafico agli esordi, abbraccia dal 1993 pratiche e teorie del design radicale. Avvia la sua collaborazione con Dilmos a Milano, luogo che diverrà’ nel tempo palestra progettuale dove esibire e promuovere le sue creazioni.
Predilige il ferro dalle forme e provenienze più’ disparate, del riciclo fa un emblema. Assemblando il ferro dà vita ad oggetti/opere in bilico tra funzione e distrofia della forma. Dapprima forme grezze e feroci che vanno col passare degli anni ad alleggerirsi. Leggerezza, trasparenza, rivisitazione e umorismo caratterizzano spesso i suoi lavori più recenti. Roberto Mora è un designer atipico, pensa con le mani e poi progetta. Espone i sui prototipi o piccole serie numerate in eventi internazionali di design.

Sempre presente a Milano, ha esposto ad Atene, Parigi, Mosca e New York. Il suo lavoro è presente in importanti collezioni private italiane e straniere. Vive e lavora a Sant’Ilario d’Enza (Reggio Emilia).

Per Informazioni

Telefono +39 331 8050 203

SABATO 5 MAGGIO ORE 17

CAMMINARE
ISOTTA GIULIA SACCANI

NUOVA EDITRICE BERTI
PIAZZALE SAN LORENZO 3 C/D – PARMA

Fino al 3 giugno 2018
lunedì-martedì dalle 10.00 alle 13.00 // mercoledì-venerdì dalle 16.00 alle 19.00

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Isotta Giulia Saccani

Tutto sembra iniziare dal nome di uno scrittore, Henry David Thoureau, che nel 1862 scriveCamminare, “unviaggio alla scoperta della natura e di sé”: Isotta Giulia Saccani lo collega a una fotografia che scatta d’istinto, senza particolari preoccupazioni tecniche, l’immagine di un luogo che subito ne fa addensare altre. In queste foto si cammina senza mai vedere se stessi, ma arricchendo la propria presenza, sillabando, a ogni passo, il racconto di noi che l’esterno continua a narrare…

Biografia

ISOTTA GIULIA SACCANIsi dedica da sempre all’arte contemporanea e al design, con la ricerca e la promozione di nuove figure del panorama italiano. Progetta e sviluppa la rivisitazione dei mercati storici dell’800 della città di Parma; in collaborazione con il Comune di Parma e l’Università degli studi di Parma realizza una rassegna d’interventi site-specific open airpresso l’Orto Botanico di Parma, un dialogo tra Arte e Natura.

Per informazioni

Email info@nuovaeditriceberti.it
Telefono 0521-1998974
www.nuovaeditriceberti.it
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DAL 2 AL 5 MAGGIO

PARMA STREET VIEW 
A cura di Chiara Canali
in collaborazione con McLuc Culture e con Liceo Artistico Toschi

LIVE PAINTING
Pensilina Toschi, Parma

Conferenza con PAO
sabato 5 maggio 2018, ore 11
Liceo Artistico Toschi
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In occasione di PARMA 360 Festival della Creatività contemporanea, l’Associazione Culturale Art Company, in collaborazione con l’Associazione McLuc Culture e il Liceo Artistico Toschi, con il sostegno del Comune di Parma, presenta PARMA STREET VIEW, live painting di Street Art volto alla riqualificazione estetica del tessuto urbano della città con il linguaggio dell’arte di strada.

Tra il 2 e il 5 maggio 2018 sui muri della Pensilina Toschi interverranno gli artisti Arcad, Bayno, Boir, Chill, Hos, Maks, Rameist, Shar, Slim, Spora, Zas, alcuni dei quali studenti del Liceo Artistico Toschi e altri membri di McLuc Culture.

Gli interventi andranno a completare il murales “Terzo Paesaggio” realizzato dall’artista PAO nel 2015 in occasione della seconda edizione di PARMA STREET VIEW. I lavori rifletteranno sul tema dell’ambiente e del paesaggio naturale e della convivenza uomo-natura come esperienza per innestare un vero e proprio ecosistema all’interno della città, suggerendo i valori del rispetto e della convivenza.

Sabato 5 maggio alle ore 11.00sarà presente a Parma lo street artist PAO che terrà una conferenza nell’Aula Magna del Liceo Artistico Toschi e poi nel pomeriggio completerà la facciata laterale della Pensilina Toschi.

Tra i più fantasiosi e ironici street artisti italiani, PAO è divento famoso per aver trasformato i paracarri stradali di Enzo Mari in pinguini urbani. Da allora la sua creatività si è allargata su tutto il territorio cittadino, disseminando i suoi coloratissimi personaggi sugli elementi di arredo urbano e trasformando ogni angolo della città in un’area attrattiva e piacevole per la collettività.

Dai “pinguini” in cemento si è passati ai lampioni convertiti in margherite e Chupa-Chups, alle pompe dell’acqua camuffate in cani, ai dissuasori di sosta mutuati in pinne di delfini, fino agli scivoli del marciapiede dipinti come fossero fette di limone.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività diPARMA 360 Festival della creatività contemporanea, ed è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Parmae al contributo di GESPAR. Si ringrazia, per i colori, KOBRA Spray eAIRLITE, la pittura naturale che purifica l’aria.

PARMA STREET VIEWè una manifestazione, ideata da Chiara Canali e Federica Bianconi, rivolta alla riqualificazione estetica di spazi e muri della città con il linguaggio dell’arte di strada.

La prima edizione si è svolta pressoPiazzale Rondani nel settembre 2014 e ha portato alla realizzazione di un murales collettivo di oltre 250 mqappositamente studiato per le dodici campate del muro di cinta del Liceo Linguistico G.Marconi, in via Benassi e Piazzale Rondani a Parma, dedicato al tema delle Barricate. All’happening di Street Art e Urban Art hanno preso parte artisti del territorio di Parma e provincia: A.Canu, Chomp, Dildo Society, Grozni, Mha corre fra gli Alberi, P-54, PsikoPatik.

Protagonista della seconda edizione di PARMA STREET VIEW è stato il famoso street artist PAOche nell’ottobre 2015 è intervenuto sul muro perimetrale della Pensilina Toschicon il murales intitolato “Terzo Paesaggio”.

Nella terza edizione sono stati coinvolti gli artisti Nabla & Zibe che hanno realizzato, presso il sottopasso della Stazione Ferroviaria di Parma, un grande murales a stencil in omaggio al compositore Giuseppe Verdi, in coda alle celebrazioni del Festival Verdi.

DOMENICA 22 APRILE, ORE 18

VIAGGI ALCHEMICI, progetto multimediale
CLARE ANN MATZ – LINDA VUKAJ – MONICA BORETTINI

Grand Hotel de la Ville – Barilla Center
Largo Piero Calamandrei, 13a, 43121 Parma

All’inaugurazione è prevista una performance poetico – musicale, con Clare Ann Matz e Monica Borettini.

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Con l’intento di creare una reazione sinergica tra le arti fotografiche, musicali e poetiche la cui somma non potrà che avere una grande ricaduta comunicativo-emozionale, tre artiste donne Linda Vukaj, Clare Ann Matz e Monica Borettini rispettivamente fotografa, musicista e scrittrice propongono una sorta di “viaggio” che inizia dal nostro territorio con le fotografie di Linda Vukaj delle Terre Verdiane passando attraverso la porta d’oriente d’Israele per approdare nel mondo del Sol Levante, Giappone.

Installazione video con immagini, poesie, musica e voci che declamano versi sognanti e inerenti le fotografie scritte appositamente da Monica Borettini per le foto di Linda Vukaj. Immagini, parole e musica che diventano tracce di partenza per ripescare dal buio o dalla luce delle fotografie medesime, bagliori, bisbigli, risate, lacrime e canti. Un invito alla riflessione che ci rende tutti viandanti in “cerca.”

Installazione video Pix Poems “Viaggi Alchemici”

Ode to the Po Valley
Echoes from Jerusalem

Tokyo Story

Video artist: Clare Ann Matz
Immagini fotografici progetti: Linda Vukaj
(Terre Verdiane | Gerusalemme – Immagini di Confine | Tokyo Story)
Testi poetici: Monica Borettini
Voci: Clare Ann Matz e Monica Borettini
Musiche: Clare Ann Matz
Esposizione di Immagini dai progetti fotografici di Linda Vukaj con accompagnamento di liriche appositamente create da Monica Borettini.

Biografie

Linda Vukaj

Nata in Albania, nel 91 si trasferisce in Italia, dove completa il percorso universitario in Metodologie Fisiche, presso l’Università di Parma.

Dopo gli studi scientifici si dedica alla fotografia. E’ specializzata in reportage e fotografia di ritratto, con un particolare interesse ai temi sociali. Ha esposto le sue fotografie a New York, Berlino, Pristina, Brasile oltre che in Italia (Roma, Ravenna, Cesena, Modena, 

Reggio Emilia e Parma). 

Ha vinto premi nazionali e internazionali e realizzato diverse pubblicazioni.

http://www.lindavukaj.com

Clare Ann Matz

Giornalista, scrittrice, performance artist, musicista, pittrice e videomaker. Nata a New York City, vive in Italia dove ha presentato programmi culturali (VideoMusic Italy e SuperChanel London 1989-1995), curato la regia di Bande Sonore (Italia1 2001-2002) e fatto video/performance alla Biennale di Venezia nel 1999 con il Progetto Oreste e nel 2006 con il Progetto Retrò – “La Danza delle Anime” Rotonda della Besana, Milano e “Good Morning Beat” al Peggy Guggenhiem Museum di Venezia (2010). Le Produzioni musicali includono i pixpoems (videoart/poesia/musica) “Jabberwocky” (2017) e “Flirting with dreams” (2017)

http://www.clareannmatz.com

Monica Borettini

Ha collaborato con la Casa Editrice Luigi Battei di Parma e Lietocolle di Como. Come curatrice di antologie: Sogno di poesia all’alba del 2000 (Battei 2001), Rimata (Battei 2003), Rimata 2 (Battei 2004), Plastic Poetry Party (con Clare Ann Matz, lulu.com 2007).

Come autrice ha pubblicato: Notturni capitomboli (Battei 2001), Carismi e Castighi (Battei 2003), Percorsi sotterranei (Lietocolle 2003), Un bivacco di Streghe (Battei 2005), Supplizi sontuosi tra i colori della parola (Silloge all’interno dell’antologia “La coda della Galassia”, Fara Editore 2005), Imprevisti Abbracci (Lietocolle 2008), Il profitto della luce – memoriae aedes- (edizioni Il Papavero 2015).

SABATO 21 APRILE, ORE 18:30

LIFE HELP chiAMA TERRA
LORENZO FERRARI

Galleria Centro Steccata
Strada Garibaldi 23, Parma

Lunedì – Sabato: 10:30 – 13:00  — 15:30 – 19:30

All’inaugurazione è prevista una performance poetico – musicale, con Clare Ann Matz e Monica Borettini.

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Biografie

Lorenzo Ferrari

Lorenzo Ferrari è un artista naturale, crea arte partendo da elementi organicie utilizza solo materiali donati dalla Terra che in questo modo diventa interlocutrice indispensabile al processo creativo ponendosi essa stessa come parte integrante dell’opera.

Per l’artista rispetto e amore per la Naturasono condizioni imprescindibili e durante la realizzazione delle sue opere la Terra è sempre l’obbiettivo; una Terra straziata e dilaniata che chiede aiuto silenziosamente.

Il suo è un lavoro informale e concettuale, colmo di materia biologica quanto di messaggi, è il risultato di processi naturali e metodologie quasi alchemiche che rendono le opere mutevoli, in divenire, vive.

 

Lorenzo mescola l’inerte al legante– l’argilla– che asciugando crepa, mostrando le sue ferite; è allora che l’artista interviene nuovamente sulla terra cruda: aggiunge pigmento rosso per fissare il lento e inesorabile sanguinamento del Pianeta ferito gravemente che potrebbe portare alla sua distruzione.

Ansie e paure decontestualizzano il medium artistico e la pittura lascia spazio alle riflessioni.

Siamo veramente destinati alla fine?

SABATO 21 APRILE, DALLE 15 ALLE 18

ANDREA TERENZIANI

Autocentro Baistrocchi
Via San Leonardo 146/A. Parma

Lunedì – Venerdì: 8:30 – 12:30  — 14:30 – 19:00
Sabato: 8:30 – 12:30  — 15:00 – 19:00

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Biografia

Andrea Terenziani (1965)

La luna, nei versi dei poeti come nelle opere d’arte, ha avuto sempre il potere di comunicare una sensazione di leggerezza, di sospensione, di silenzioso e calmo incantesimo. Una luna nera veglia sui paesaggi di Andrea Terenziani creando le medesime emozioni ed investendoli, quasi a specchio, di un’atmosfera e di una luce lunare, leggera e magica. L’uso prevalente dei colori della terra crea un contrasto con gli skyline urbani, che possono indistintamente mostrare cattedrali o torri, fari, fabbriche o grattacieli: tali orizzonti sono dunque lontani dall’essere spiccatamente figurativi, vengono ogni volta evocati, fanno quasi da sfondo ad un sogno, in cui le forme possono essere sovrapposte o solo sfumate. Le città di Terenziani sono universali, fuori dal tempo e dallo spazio, potrebbero trovarsi ovunque sulla terra, creano l’immagine della metropoli senza indicarne nemmeno una: lo spettatore può così incontrare ogni volta un luogo diverso, un diverso ricordo o un’atmosfera nuova. Argan scrive: “Tutti portiamo in noi senza rendercene conto, il senso dello spazio della città in cui viviamo: le sue ampiezze, le sue distanze, i suoi percorsi, la sua aria, la sua luce, il suo colore, le cose di cui è piena. E’ un’immagine indefnita, incolore, frammentaria[… ]quella che potremmo chiamare la nostra “città inconscia” diventa qualcosa di straordinariamente vivo”. Terenziani attraverso le sue opere vuole liberare le nostre città inconsce, straordinariamente vive.