Nell’area dell’ex SCEDEP, in via Pasubio 3, nel Quartiere San Leonardo verrà attivato e sviluppato un percorso di riqualificazione urbana e rigenerazione culturale, attraverso un processo di recupero degli spazi e di valorizzazione mediante l’organizzazione di mostre, iniziative, concerti.

Dopo il successo di FAT Days nel weekend di Pasqua, in collaborazione con gallerie, creativi e associazioni della città di Parma, il Festival organizza e coordina presso lo spazio ex SCEDEP mostre ed eventi, mercatini e wall painting, performance, video arte, nel rispetto del tema della Natura e della sostenibilità ambientale. In contemporanea avrà luogo un programma di concerti ed eventi.

In esposizione la mostra Global Warming di Lia Pascaniuc; i dipinti di Federica Poletti, Giacomo Mha, BLUXM Magni, Pepecoibermuda; l’installazione Rovina di Bonton Atelier d’Architettura; la micro-abitazione Tree House 8 mq di Enrico Galeazzi; il progetto di cooperazione tra fotografia e disegno del Collettivo ABC; la mostra L’Erbario Mancante di Luca Moscariello e Giacomo Cossio; le videoinstallazioni di Rino Stefano Tagliafierro. La sala nera ospita i nuovi murales di Dissenso Cognitivo e Filippo Garilli, Pepecoibermuda e LuogoComune, che completano l’opera di wall painting iniziata nel 2012 dagli streetartist Signora K, James Kalinda, Otto Grozni, Frank P-54, Crusca Dolores, Never2501.

Di particolare interesse è il progetto Colla, un Temporary Show Lab che si propone di trasformare lo spazio dell’ex Factory di Via Pasubio 3/b in un punto d’incontro tra le varie attività artistiche, artigianali, produttive e progettuali già esistenti in città creando un nuovo spazio multifunzionale particolarmente attivo in una struttura ora non utilizzata e rilanciando la vocazione produttiva di questi spazi attraverso l’artigianato, la cultura e l’arte.

LEGENDA MAPPA

1 – LABORATORIO: Colla Temporary Show lab

2 – FOTOGRAFIA: Lia Pascaniuc, Global Warming

3 – INSTALLAZIONE: Bonton Atelier d’Architettura, Rovina

4 – PITTURA E STREET ART: Federica Poletti, Giacomo Mha, BLUMX Magni, Pepecoibermuda

5 – INFOPOINT, BOOKSHOP, BAR: Collettivo ABC

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6 – PITTURA E INSTALLAZIONE: Luca Moscariello, Giacomo Cossio, L’Erbario Mancante

7 – STREET ART: DissensoCognitivo, Filippo Garilli, Signora K, James Kalinda, Otto Grozni, Frank P-54, Crusca Dolores, Never2501, Luogo Comune

8 – PIAZZA ESTERNA: Enrico Galeazzi, Tree House

9 – PRIMO PIANO: Rino Stefano Tagliafierro, Il Parco Ideale

LIA PASCANIUC, Global Warming

Con il progetto Global Warming Lia Pascaniuc (artista romena allieva di Franco Fontana) mostra l’agonia dei ghiacciai ed evidenzia una vera e propria coscienza ecologica che nasce non solamente da una generica sensibilità etica dell’artista, ma da un rapporto diverso che si stabilisce con il paesaggio. Attraverso una serie di vedute fotografiche a volte più ampie, a volte ravvicinate, la Pascaniuc mette in scena il ritiro dei ghiacciai  in due aree polari contrapposte – l’Argentina e l’Islanda. Immagini algide e fortemente contrastate, dove il biancore candido dei ghiacci si contrappone all’oscurità del cielo, a testimoniare un’assenza di vita e un silenzio quasi irreale, grave e profondo, metafora delle preoccupanti conseguenze date dalla fusione dei ghiacciai. Sono fotografie spettacolari eppure crude che anziché un senso di sublime bellezza e meraviglia, per la stupefacente varietà e modellazione delle superfici dei ghiacciai, ci trasmettono stupore e ansia per il futuro, con quella luce drammatica e surreale che pervade una scena di metafisica fissità temporale. Con l’efficacia e la sinteticità proprie del suo linguaggio visivo Lia Pascaniuc ha saputo rendere tangibili scenari lontani e immateriali e farsi interprete di questioni che riguardano il mutamento dei delicati equilibri del nostro pianeta.

A cura di Chiara Canali

COLLA & ROVINA

Lo spazio torna a vivere trasformandosi in un laboratorio/vetrina dove fare lavorare e mettere in mostra piccole realtà virtuose che sono ora frammentate sul territorio con lo scopo di sviluppare una serie 

di progetti puntuali e condivisi in grado di mettere in sinergia le varie conoscenze e competenze delle diverse figure che vivranno questi luoghi. Il progetto simbolo dell’iniziativa è una grande scultura centrale posta al centro dello spazio, una grande balena appesa alle capriate della copertura. La centralità dell’opera nello spazio simboleggia l’intento del progetto e diventa il fulcro di tutte le altre iniziative che si sviluppano intorno.

BONTON- ATELIER d’Architettura

L’installazione vuole rappresentare i lasciti del passaggio dell’uomo sulla terra. Attraverso la realizzazione di un volume scultoreo in decadenza, si vuole ricreare l’idea di un edificio in rovina, in cui la natura ha ripreso il sopravvento sull’opera dell’uomo. L’Atelier, chiamato a confrontarsi con il tema della sostenibilità e del riuso, si è posto fin da subito una serie di interrogativi legati alla scelta di un materiale, tanto comune quanto iconico e rappresentativo come la plastica, molto complessa da smaltire se trattata con superficialità. L’obiettivo non è di riuscire a cambiare le cose, ma di rendere il visitatore più consapevole del problema per arrivare tutti più vicini alla soluzione.

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Sweet Life Society

Federica Poletti, Giacomo Mha, BLUXM Magni, Pepecoibermuda

Le opere raccontano una visione nuova e peculiare della Natura attraverso i linguaggi e le tecniche di quattro giovani artisti. Per Federica Poletti la “Natura è un tempio” (da Baudelaire) e rappresenta un rifugio interiore, un luogo dell’inconscio; per BLUXM Magni è una Madre Natura che ha le lentiggini che orbitano come pianeti; per Giacomo Mha è uno Sciamano rappresentato con maschera e due bastoni che durante l’estasi avvia un rituale di risveglio della Natura; infine Pepecoibermuda rappresenta il mondo animale con diverse sfaccettature.

L’ERBARIO MANCANTE - Luca Moscariello, Giacomo Cossio

La doppia personale di Luca Moscariello e Giacomo Cossio assume come titolo L’Erbario Mancante in quanto gli elementi floreali diventano protagonisti di una rappresentazione che allude a personaggi, uomini, animali o figure allegoriche. Nelle opere di Luca Moscariello le piante sono come comparse vegetali che nascono da elementi senza vita (come palle da gioco, ombrelloni da spiaggia, carte da parati), mentre in Giacomo Cossio hanno il ruolo di attrici che ridefiniscono nuove specie di flora, in cui l’elemento naturale rinasce seppure il soffocamento della vernice ne rallenti la crescita.

A cura di Camilla Mineo

MARVIN & GUY

Parma 360 è anche musica dal vivo, Deejaing e concerti, in una rassegna musicale a cura di Silvano Orlandini.

Il party preview di Parma 360 festival prende avvio il duo originario di Parma, ma ormai noto in tutto il mondo Marvin & Guy, che hanno evoluto il loro sound verso maggiori influenze house ed elettroniche, prima con un EP su Young Aldults e recentemente sulla Hivern Discs di John Talabot con “Egosta”.

SWEET LIFE SOCIETY

Il Party di apertura è all’insegna dei Sweet Life Society, i reinventori della moda dello swing. La band, composta da musicisti e produttori, che ha suonato nei più famosi festival europei, non si è mai fermata da quando nel 2009 ha creato un progetto che presto è diventato uno stile di vita e che ha visto la nascita di un movimento spontaneo e capace di mescolare l’elettronica con il sound dello swing degli anni Venta e Trenta. Originali, passionali e soprattutto coinvolgenti nel ballo.

A cura di Silvano Orlandini