In attesa del completamento dei lavori di restauro, in programma presso l’Antica Farmacia le seguenti mostre:

ANTICA FARMACIA, Mostre e Concerti

Tra le iniziative che mirano alla rigenerazione urbana tramite l’arte e la rifunzionalizzazione degli spazi cittadini, in Parma 360 per il secondo anno trova spazio un ambizioso progetto: la rivalutazione dell’Antica Farmacia San Filippo Neri riaperta al pubblico in occasione della scorsa edizione. Dopo 50 anni di oblio e chiusura torna a nuova vita con mostre, musica dal vivo, dj set. Fra gli artisti in esposizione il fotografo 

Alessandro Iovino (Parma, 1988) presenta alcuni scatti suggestivi e significativi selezionati fra i suoi reportage realizzati in Africa, Norvegia, Russia, Cina, America e lungo il Po che raccontano il paesaggio e il rapporto uomo ambiente. Alessandro collabora con il New York Times, Le Monde, Huffington Post, The Guardian, Internazionale, La Stampa e molti altri. 

Alice Padovani (Modena, 1979) con uno spirito classificatorio simile a quello neosettecentesco, unisce alla spontaneità dell’impulso creativo, il rigore del metodo scientifico. Passando attraverso installazioni vegetali, assemblaggi entomologici, nelle sue opere propone frammenti di una natura decontestualizzata dove la memoria naturale e quella personale si fondono per diventare il punto di origine. La fotografa Sofia Uslenghi (Reggio Calabria, 1985) da alcuni anni concentra il suo lavoro sull’autoritratto. Sofia cattura figure lasciano una scia, si mescolano con l’ambiente circostante, si amalgamano con lo sfondo, uno sfondo che diventa parte del soggetto rappresentato e viceversa.

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La storica farmacia di San Filippo Neri

si trova in Palazzo SanTiburzio, nell’antica sede della Congregazione della Carità, venne fondata con lo scopo di prestare la propria assistenza materiale e spirituale ai bisognosi, nei primissimi anni del XVI secolo, si tratta di uno dei primi esempi di modernissimo – per l’epoca – welfare cittadino, prima dell’arrivo del sistema medico nazionale.

Nella spezieria di San Filippo, venivano preparati i medicinali da distribuire gratuitamente alle persone povere ammalate. Quest’opera di assistenza sanitaria venne ritenuta molto preziosa: parliamo di una delle poche opere pie a non venire soppressa da Napoleone. Ancora visibili sono gli oggetti originali usati dai farmacisti dipendenti della Congregazione nei secoli passati per la preparazione dei medicinali.

Pestelli, alambicchi, provette. Ampolle, imbuti in vetro soffiato, bilance. Vasi per ingredienti e farmaci, alcuni dei quali ancora pieni: compreso un misterioso “sangue di drago”.

A cura di Camilla Mineo e Silvano Orlandini

In collaborazione con Ad Personam – Azienda dei Servizi alla Persona del Comune di Parma, Fare Bis Fare, Positive River