Tra i progetti di punta della terza edizione del festival, la mostra Terre piane, allestita nella Chiesa di San Quirino, mette a confronto le ricerche del maestro della fotogra a di paesaggio Franco Fontana (Modena, 1933) e dell’inventore del quadro elettronico Davide Coltro (Verona, 1967).

I due autori, pur nella speci cità e unicità del loro linguaggio espressivo, negli ultimi anni hanno indagato con costanza il paesaggio italiano soffermandosi in particolare sulle vedute orizzontali e zenitali. Elemento di continuità tra i due artisti, oltre all’utilizzo dell’elemento cromatico come valore primario e strutturale dell’immagine, è la presenza di una linea all’orizzonte, che rimane l’architettura fissa di una successione vorticosa di colori e forme, a testimoniare la vertigine dell’infinito di queste “terre piane” che connotano il paesaggio visivo della Pianura Padana.

Nello spazio ottagonale della chiesa di S. Quirino si alternano una ventina di fotografie di Fontana che esaltano l’espressione astratta del colore e le strutture geometriche del paesaggio, e una decina di quadri elettronici di Coltro che trasmettono icone digitali del paesaggio in dissolvenza incrociata.

 

A cura di Chiara Canali

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FRANCO FONTANA

A partire dagli anni Sessanta, Fontana fotografa paesaggi, panorami, dettagli materici. Mettendo in discussione i codici del Neorealismo, allontanandosi dall’attenzione verso l’uomo

e dalle suggestioni del bianco
e nero, l’artista ridisegna la realtà attraverso il suo sguardo, ricercando una prospettiva diversa. A rendere signi cativa una fotogra a non è solo la veridicità geogra ca ma anche l’abilità selettiva dell’autore che, fotografando, inventa soggettivamente la sua realtà.

DAVIDE COLTRO

I System di Coltro sono quadri elettronici che propongono
un usso visivo di icone
digitali catturate dal mondo e direttamente trasmesse dallo studio dell’artista al fruitore via etere.

La sua ricerca ripercorre luoghi e spazi della natura alla ricerca della “vertigine orizzontale” con immagini caratterizzate
dal cosiddetto “colore
medio”, risultante dalla media matematica di tutti gli elementi cromatici presenti all’interno di un’immagine.