DUILIO FORTE - ArkiZoic Project IV

Lo spazio aereo del Ponte Nord è occupato dalle sculture volanti di Duilio Forte (Milano, 1967), parte del progetto ArkiZoic Project IV, a cura di Chiara Canali. Artista italo-svedese il cui lavoro si ispira agli animali immaginari e alla mitologia scandinava, attraverso la regola dell’era ArkiZoic, Duilio Forte sbarca a Parma dopo aver partecipato alla XI e XII Biennale internazionale di Architettura di Venezia e alla XXI Triennale internazionale di Milano. In mostra le opere Ptero IX Ingens, una riproduzione gigante, in legno, di uno Pterodattilo simile a quello esposto al Museo di Storia Naturale di Milano, che vola fisicamente sopra di noi a unire metaforicamente passato e presente, e Sleipnir XLIX, opera in legno di circa 7 di altezza, che si ispira al leggendario Cavallo di Odino. Il suo nome significa “colui che scivola rapidamente” ed è in grado di viaggiare per mare, per terra e attraverso altri mondi. Per Duilio Forte il cavallo è simbolo di esplorazione, scoperta e conquista. Inoltre è anche punto d’incontro tra mitologia classica e mitologia norrena. La ricerca di Duilio Forte si distingue nell’uso di due materiali principali: il legno principalmente nello sviluppo delle grandi opere architettoniche come nella serie Sleipnir, e il ferro, che domina invece nella plastica scultorea. Due materiali antichi che concorrono alla definizione di un mondo proiettato nel futuro con radici profonde nel passato, nella storia e nella tradizione.

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DUILIO FORTE

Artista italiano e svedese, si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano e fonda AtelierFORTE nel 1998 e la scuola estiva in Svezia, dove riportare l’architettura alla pratica della bottega, fatta di saperi e di silenzi, di legno e di ferro lavorati secondo il manifesto ArkiZoic, lanciato il 12 febbraio 2009, a duecento anni dalla nascita di Darwin. Il suo lavoro si ispira agli animali immaginari, estinti e alla mitologia in particolare quella scandinava attraverso la regola ArkiZoic. Sono 48 le opere monumentali lignee della serie Sleipnir (h 10-15 m), ispirate al leggendario cavallo di Odino. Ha esposto in Svezia, Svizzera, Francia, Polonia, Italia, Corea del Sud, Cina e USA. Il suo lavoro è stato pubblicato da numerosi quotidiani e riviste tra le quali Dezeen, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Madame Figaro, Domus, Interni, Life Cina, New York Times.

 

A cura di Chiara Canali