FRANCESCO DILUCA, Germina

Sotto la volta centrale della crociera dell’Ospedale Vecchio, monumento dal riconosciuto valore storico, svettano le misteriose gure scultoree di Francesco Diluca (Milano, 1979), rappresentazioni dell’uomo contemporaneo spogliato da ogni orpello e ridotto in estrema sintesi al sistema circolatorio. Figure solo abbozzate, la cui struttura sica è caratterizza dal dettaglio degli organi interni che si stanno sviluppando, formati da un turbinio di farfalle dorate che vorticando vanno a creare ciò che giace all’interno. Le venti gure umane della grande installazione Germina sono come i germogli di una nuova vita che ci raccontano una nuova storia.

Scrive Davide Caroli, curatore del MAR Museo D’Arte della Città
di Ravenna: “Così venti diverse gure, uomini e donne, sono rappresentate attraverso venti diversi organi del nostro corpo, il cervello di Pensiero o i polmoni di Respiro, il midollo spinale di Uomo o l’utero gravido di Vita. Quanto di più prezioso abbiamo in noi si offre come totem, rappresentazioni dell’uomo contemporaneo, spogliato di ogni orpello superfluo e ridotto in estrema sintesi ai suoi meccanismi fondamentali pieni della poesia propria della vita. Le stesse farfalle che nei lavori passati di Diluca avevano creato delle affascinanti gure ora ricominciano a delineare l’uomo valorizzando ciò che ci costituisce nel profondo, ciò che ci rende unici e simili”.

A cura di Davide Caroli

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FRANCESCO DILUCA

Francesco Diluca nasce a Milano nel 1979, dove vive e lavora. Segue i corsi di pittura e scultura presso l’Accademia di Brera, dove si laurea con lode nel 2004. La prima esposizione di rilievo

è Salon I 1999 a Palazzo della Permanente di Milano.
Nel 2003 riceve il secondo premio per la scultura Icarus, in mostra presso Palazzo Reale di Milano.

Nel 2011 partecipa alla 54° Biennale di Venezia, padiglione Italia curata da Vittorio Sgarbi. La sua scultura Noluntas viene scelta per la Biennale Italia Cina a nel 2012 a Villa Reale a Monza e nel 2014 al 798 Art District di Beijing. Nel 2014 il museo MAR di Ravenna gli dedica una mostra personale, a cura di Davide Caroli.

Nel 2017 lo spazio Ratti, ex chiesa di San Francesco, di Como ospita la personale Germina e partecipa alla collettiva pubblica STREETSCAPE6, a cura di Ivan Quaroni e Chiara Canali, presso
il Museo archeologico Paolo Giovio di Como.