GIOVANNI FRANGI, Lotteria Farnese

Nell’ala più lunga dell’Ospedale Vecchio, monumento dal riconosciuto valore storico, si apre la mostra Lotteria Farnese di Giovanni Frangi (Milano, 1959) costituita da venti teleri di grandi dimensioni con motivi paesaggistici disegnati su stoffa che richiamano il famoso ciclo degli arazzi D’Avalos presenti nella Collezione Farnese al Museo di Capodimonte di Napoli.

Un paesaggio visto a volo d’uccello, una la di alberi che si rispecchia in un ume, una serie di ninfee nere sono i riferimenti naturali da cui Frangi trae ispirazione. I colori dei tessuti cuciti e il segno aspro ci portano invece in una dimensione arti ciale in cui le immagini sembrano ri ettersi tra loro.

La Natura è il leitmotiv che attraversa tutta l’opera di Frangi. “Giovanni, la Natura se l’è bevuta insieme alla pittura. In mezzo alle montagne, tra le cosce del monte Rosa pare ci sia nato.
È lì, a Gressoney, che dipingeva– nel 1971 – Cascata e Cascina Vecchia, quando suo zio Gianni (Testori) diceva in giro a proposito di suo nipote: ‘Ha sgalmera, ha sgalmera’. ‘Ha sgalmera’, infatti, è un modo popolare milanese- lombardo per dire ‘talento’, ‘ha talento’”.

Così scrive lo scrittore Aurelio Picca a proposito del lavoro di Frangi e conclude: “Adesso, nello studio di via Spartaco, vedo questi alberi in partenza, con ccati nella tela come la palizzata di Cincinnato contro gli Equi. Sono nell’acqua che non c’è e risponde all’ombra turchese che si distende no a raggiungere questo sudario di colore, il paradiso di sassi levigati dai colori (de agranti indietro per la montagna)”.

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GIOVANNI FRANGI

Giovanni Frangi nasce a Milano il 12 maggio 1959. Nel 1982 si diploma all’Accademia di Brera. Nel 1989, per la prima volta,

le opere di Frangi si presentano in un contesto internazionale alla Galerie du Banneret a Berna, dove torna nel 1990 e nel 1992. Seguiranno poi Barcellona (1989), New Orleans (1993), Losanna (1995), Hong Kong (1997), San Francisco (2000), Los Angeles (2001), Pechino (2005), Hanoi (2007) e Francoforte (2008).

Nel 2008 Feltrinelli pubblica Giovanni Frangi alle prese con la natura di Giovanni Agosti che racconta la storia di Frangi degli ultimi dieci anni.
Nel 2010 espone al MART di Rovereto Giardini pubblici.
Nel 2011 è invitato a partecipare alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Nel 2017 espone a Pistoia a Palazzo Fabroni Prêt à porter in occasione dell’anno della Cultura.