INSTALLAZIONI URBANE

Oltre alle mostre, saranno presenti in città delle installazioni di arte urbana degli artisti PAOLO CERIBELLI e MR. SAVETHEWALL

PAOLO CERIBELLI, Barricades
Installazione site-specific, ferro e colori alla nitro
Parma, Piazzale San Francesco

Paolo Ceribelli, Barricades

L’opera Barricades di Paolo Ceribelli, che si ricollega agli eventi storici della resistenza a Parma, nasce dal desiderio dell’artista di valorizzare lo spazio di Piazzale San Francesco. L’installazione di sculture in ferro dai colori accesi, che richiama la forma delle barriere anticarro, diventa al tempo stesso limite ed elemento di attrazione per l’occhio distratto del passante.

MR. SAVETHEWALL, Forever
Scultura in legno e ferro
Parma, Piazzale Cesare Battisti

Mr. Savethewall_Forever (3)

Paradosso, ironia, sarcasmo sono alla base del lavoro Forever di Mr. Savethewall: una scultura totemica in legno che rappresenta un tronco da cui emerge la figura di Pinocchio, dal naso allungato, che porta la scritta “forever” impressa sul petto: una provocatoria riflessione sull’amore, ma anche sulle bugie e le falsità della vita di tutti i giorni.

PAOLO CERIBELLI
Nasce nel 1978, vive e lavora a Milano.
Il suo percorso artistico inizia con una serie di lavori focalizzati sui gesti comuni, fino ad approdare nel 2006, attraverso l’uso di diverse tecniche pittoriche, al collage di soldatini di plastica. Il soldatino e il gesto ossessivo con cui viene posizionato sulla tela, diventano l’elemento che caratterizza la sua ricerca artistica, con esso realizza figure ricorrenti come il cerchio e le mappe, con un effetto finale al contempo pittorico e concettuale.
Ammassati e schierati i soldatini si annullano nella forma, trasformando il soldatino (icona pop) in materia pittorica che, in una sequenza di forma e colore, fa emergere un’icona a discapito di un’altra.

Barricades si ricollega agli eventi storici della resistenza a Parma, quando nel 1922 le popolazioni dei borghi dell’Oltretorrente e dei rioni Naviglio e Saffi rispose all’aggressione fascista innalzando barricate e organizzando una difesa estrema delle proprie case.
L’opera di Ceribelli nasce dal desiderio di valorizzare lo spazio pubblico di Piazzale San Francesco attraverso l’installazione di un elemento simbolico (la barricata anticarro) evocato da una sequenza di moduli scultorei in ferro, dai colori accesi.
Le barricate, benché riproposte in forme colorate e giocose, continuando a conservare un intrinseco significato di limite e barriera, diventando il meccanismo mediante cui si invita lo spettatore a fare esperienza di un luogo e di un punto di vista, ad attraversare uno spazio quotidiano e a superare un limite imposto.
Il ritmo, dato dal colore e dalla dimensione dei moduli geometrici, costringe l’osservatore ad alzare e abbassare lo sguardo sull’opera e, di conseguenza, a prendere coscienza dello spazio, della sua storia passata e della suo valore presente.

MR. SAVETHEWALL
Mr. Savethewall è un artista comasco che agisce secondo il metodo della deriva e del détournement situazionista per proporre opere che interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ludica o polemica, ironica o dissacrante. Una “decostruzione e ricostruzione dei codici linguistici” che Mr. Savethewall opera attraverso le modalità e le tecniche di intervento della Street Art, in primis l’utilizzo dello stencil su supporti di derivazione urbana e di largo consumo come cartone, carta da pacchi, legno, metallo, materiale di riciclo. La sua è un’arte di disturbo che suggerisce idee e messaggi provocatori, a volte irriverenti, nei confronti di tematiche sociali e politiche di scottante attualità.
Paradosso, ironia, sarcasmo sono alla base del lavoro “Forever”, una scultura totemica ricavata da un tronco di cedro di 3 metri, da cui emerge la figura di Pinocchio con la scritta “forever” impressa sul petto, una provocatoria riflessione sull’amore, quello che spinge gli adolescenti a intagliare il tronco di un albero con le proprie iniziali, ma anche sulle bugie e le falsità della vita di tutti i giorni che, come dimostra il naso lungo del burattino, sono destinate a durare nel tempo.

“Ho immaginato che proprio quel tronco sia stato utilizzato da Geppetto nel compimento del suo atto d’amore più grande: la creazione di Pinocchio.
Ad un tratto, mentre lo stava scolpendo ed aveva appena abbozzato la testolina e una parte del busto, al burattino cominciò a crescere smisuratamente il naso. Geppetto non credette ai suoi occhi! Come poteva la sua creatura, ancora pura, reagire così, senza conoscere nulla del mondo? la scoperta sarà che la prima bugia era già incisa sul tronco dell’albero” (Mr. Savethewall).