L’Edicola ottocentesca di Piazza della Steccata, che nel corso delle precedenti edizioni di Parma 360 ha riaperto con un’installazione dedicata all’opera di Vincenzo Gardoni e con le grafiche dei vincitori della Call to illustrator “Parmalat e la Sostenibilità Ambientale”, in questa nuova edizione è stata rivestita con alcune immagini dedicate a Leonardo da Vinci, tratte dal Codice Trivulziano o prelevate dalla Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano. Leonardo arriva a Milano nel 1482 e resta affascinato dalla vivacità dell’ambiente milanese, soprattutto in materia di scienza e tecnologia. Risale a questo periodo la stesura del Codice Trivulziano, avvenuta tra il 1487 e il 1490. Il Codice Trivulziano 2162 è un libretto d’appunti di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Trivulziana, che ha sede all’interno del Castello Sforzesco. Il Codice è composto da 51 carte di piccole dimensioni contenenti disegni e scritti autografi. Vi sono schizzi di fisiognomica, di macchine belliche e fortificazioni, progetti architettonici. Gli scritti, elenchi di parole su più colonne, testimoniano la particolare modalità di scrittura di Leonardo, da destra verso sinistra, che tanto ha affascinato studiosi e appassionati. Essa sembra legata alla condizione di mancino di Leonardo per il quale poteva essere più pratico e istintivo scrivere secondo tale modalità. La Sala delle Asse,

null

null

null

che si trova nel Castello Sforzesco fu dipinta da Leonardo da Vinci a partire dal 1498. L’affresco è una monumentale architettura vegetale, in cui sedici gelsi nodosi formano sulla volta un pergolato, ottenendo uno scenografico effetto di sfondamento verso l’esterno. Durante il Rinascimento, i pergolati erano luoghi vissuti e percepiti come vere e proprie stanze all’aperto, progettati e curati come tali. Tra i rami sono visibili intrecci la forma dei cosiddetti nodi vinciani, la cui simbologia sta forse a simboleggiare l’amore coniugale. A partire da queste immagini leonardesche, i digital artist di Bepart hanno costruito scenari di Realtà Aumentata, fruibili gratuitamente da tutti i visitatori scaricando l’App Bepart, disponibile su Google Play e Apple Store.

 

A cura di Bepart
In collaborazione con: Gruppo Zatti