VINCENZO MARSIGLIA, MAPPING THE STARS

Artista visivo e multimediale Vincenzo Marsiglia è il primo artista visivo al mondo a sperimentare la tecnologia HoloLens 2 di Microsoft in un progetto d’arte contemporanea di grande valore culturale.

“MAPPING THE STARS” è il progetto di Vincenzo Marsiglia, promosso dalla Fondazione Luca e Katia Tomassini, in collaborazione con Xonne Mobile Solution di Parma, in cui il linguaggio artistico e la tecnologia HoloLens 2 trovano uno spazio di convergenza tra saperi differenti, ed è volto a offrire allo spettatore una modalità di fruizione dell’arte e della cultura del tutto innovativa, introducendo un nuovo modello di edutainment e generando un’esperienza arricchente, coinvolgente e personalizzata.

Incentrato sul connubio tra arte e tecnologia, “MAPPING THE STARS” è un’immersione sorprendente nella mixed reality tra la rilettura del patrimonio storico-artistico e l’arte contemporanea, capace di coniugare passato e presente, la cultura della tradizione con quella dell’innovazione.

Indossando HoloLens 2 il fruitore può osservare, esplorare e scoprire i beni storico-artistici della città di Parma vivendo in prima persona un viaggio visionario in cui la realtà risulta implementata dall’arte di Marsiglia.

La texture stellata, tipica delle opere di Vincenzo Marsiglia, sarà presente anche nello spazio architettonico della Stazione attraverso l’installazione Wrap #5, una struttura geometrica costituita da nastri in tessuto acrilico illuminati a luce di wood per far esaltarne il colore fluorescente e l’immersione in un ambiente dal riverbero cangiante e dall’atmosfera color blu.

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CENNI BIOGRAFICI

VINCENZO MARSIGLIA

Vincenzo Marsiglia (Belvedere Marittimo, 1972). Le sue opere si sviluppano partendo da una stella a quattro punte che diventa nel tempo il suo carattere distintivo, vero e proprio “logo” dell’artista. La composizione delle opere diventa quasi un’operazione ossessiva che genera elementi in cui questo simbolo si unisce al tessuto, al feltro, alle paillettes e alla ceramica. Nei suoi lavori digitali e interattivi si genera un pattern stellato che riveste ogni forma e superficie assecondando i movimenti del fruitore/spettatore.

 

A cura di Davide Sarchioni e Chiara Canali

In collaborazione con: AC Arteam Cup, Espoarte, Fondazione Luca&Katia Tomassini