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MICHELANGELO PISTOLETTO – Il Terzo Paradiso

Piazzale della Pace, Parma.
Dal 2 aprile al 15 maggio 2016.

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Che cos’è il Terzo Paradiso?
È la fusione tra il primo e il secondo paradiso. Il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado a dimensione planetaria. Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato in ogni modo.
Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra, congiuntamente all’impegno di rifondare i comuni principi e comportamenti etici, in quanto da questi dipende l’effettiva riuscita di tale obiettivo.
Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza.
Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale.
Il Terzo Paradiso è raffigurato simbolicamente da una riconfigurazione del segno matematico dell’infinito. Con il “Nuovo Segno d’Infinito” si disegnano tre cerchi: i due cerchi opposti significano natura e artificio, quello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso.
Michelangelo Pistoletto

Il Terzo Paradiso a Parma, Piazzale della Pace
ll Terzo Paradiso dal 2005 a oggi è diventato una grande oper-azione collettiva. Di volta in volta, in molte città d’Italia, d’Europa e del mondo, il tema è stato declinato in happening che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, bambini e adulti, per proporre un messaggio di rispetto verso la natura e gli spazi urbani, attraverso un coinvolgimento creativo che pone l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile.
Il Terzo Paradiso è un simbolo ideato per diffondere nel mondo un messaggio di rinascita e di condivisione, attraverso la promozione di attività artistiche orientate ad ottenere effetti tangibili con ricadute sociali nei luoghi in cui è realizzato.
Nelle azioni collettive questa forma simbolica è stata tracciata a partire da vari materiali di scarto e riciclati, come reti da cantiere, stracci, alluminio, per sollecitare l’assunzione della responsabilità sociale collettiva e la riflessione sulle tematiche della sostenibilità ambientale.
A Parma l’intervento del Terzo Paradiso si collocherà all’interno dell’area di Piazzale della Pace, un’area nel centro storico di Parma trasformata in area verde pubblica grazie ad un progetto affidato all’architetto Mario Botta nel 1998.
Negli ultimi tempi, tuttavia, Piazzale della Pace è diventato teatro di violenze, soprattutto nelle strade limitrofe che contornano questa piazza.  Nella percezione dei suoi abitanti, Piazzale della Pace è un’area sensibile che sta subendo un progressivo processo di incuria e abbandono.
La realizzazione del simbolo del Terzo Paradiso intende avviare un percorso di rinascita e rigenerazione urbana a partire da una riflessione sul tema dell’agricoltura e del verde urbano in città, mediante la strutturazione di orti urbani, giardini condivisi e spazi verdi utili alla comunità.
Il progetto diventa un’opportunità per parlare di sostenibilità, ecologia, permacultura, nuovi modelli sociali ed economici, transizione e di tutto ciò che si può mettere in pratica per affrontare le sfide dell’attuale sistema di esistenza.
Il simbolo contempla al suo interno nuovi spazi di condivisione e scambio collettivo progettati e curati da architetti, associazioni e artigiani del comune di Parma attraverso un processo partecipativo che prevede il coinvolgimento dei cittadini e delle scuole sia nella progettazione che nella costruzione, stimolando e promuovendo il riuso, il riciclo, l’autocostruzione e la sostenibilità.
Il progetto è diretto e coordinato dall’associazione Manifattura Urbana, che conta al suo interno già oltre 270 iscritti, in collaborazione con le associazioni Fruttorti, Food Forest, Sodales, MDF (Movimento decrescita felice) e tante altre, assieme ai comitati cittadini volontari.

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