DANIELE PAPULI, Visioni

La chiesa di San Tiburzio ospita un’installazione evocativa del “demiurgo” della carta Daniele Papuli (Maglie, 1971). Visioni è la mise en scene di un impianto “scultografico”, come lo definisce l’artista, composto da migliaia di lamelle di cartoncino selezionato per grammatura e colore strutturate in elementi modulari composti site specific sul pavimento della chiesa. 

L’installazione è un dialogo che racconta vibrazioni e dinamismi di una materia, la carta, scelta dall’artista oramai da un ventennio, per costruire, per parlare della forma, delle relazioni aperte tra lui stesso, lo spazio, il tempo, il luogo.

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La carta rivela dal suo interno segni, disegni, visioni in una metamorfosi continua e fluttuante. La leggerezza, la fragilità del foglio acquisisce concretezza e struttura attraverso i volumi creati da Papuli. 

Davanti ai nostri occhi si rivelano forme organiche, onde d’acqua, ramificazioni, dune del deserto: elementi vivi e vibranti di energia che si animano grazie alla luce che si incanala nelle fessure della carta. 

Si ringrazia la Galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia per il prestito di alcune delle opere in mostra. 

A cura di Camilla Mineo